20037

 

Appunti di mare, di naja, di solitudine, di viaggio e di sfide nel nuovo lavoro di Chiara Scarfò per Diventare Immagine.

http://www.diventareimmagine.it/2016/12/22/20037-chiara-scarfo/

La Forza delle 7 Aquile

 

La Struttura del Silenzio

(Armatura, Silenzio, Cambiamento)

di più, più blu - Performance

 

In Corpo 012_ 26-29 gennaio 2012_ BT\'F Extra, Bologna
(photo Elisa Campagnaro)

\"di più, più blu\"

Nel segreto del vento non c\'è molto altro da dire.
Quello che è stato quello che sarà resta un\'illusione di fronte all\'universo intero, in te
senza inizio senza fine.
La strada verso l\'amore rende tutto inaspettatamente Infinito.
Tutto più blu. Più forte.


Ci sono ben pochi momenti e territori in cui ci si scambia tutta la profondità, l\'eternità di un respiro.
A volte invece succede con la spontaneità dell\'acqua che diventa terra che diventa fuoco e poi aria e poi di nuovo. Sempre, adesso.
Respiro donato al donarsi.

In questa stanza avviene senza il limite del tempo e dello spazio, della distanza.
Senza quello tra il sogno e la veglia, tra il conscio e l\'inconscio, la vita e la morte...
Come un bambino che soffia via il polline, come soffiare sul viso di un bambino.

Solo così potevo raccontare un lampo che ti attraversa e ti lascia solo l\'esistenza ,
la pienezza del vuoto.
E di più, più blu.


Chiara Scarfò

"Come" (Vieni)

 

Una sola sequenza fissa, in cui la performer (l\'artista stessa) è impegnata in pochi, essenziali movimenti. Unico cortocircuito all\'ordinaria semplicità della scena, dominata dalle pieghe avvolgenti di una veste-bocciolo, è l\'inversione sotto-sopra del girato, sufficiente a far galleggiare la protagonista nell\'aria, lasciandola sospesa come le immagini vaghe che il sonno lascia emergere dal suo corpo.
Immagini fluttuanti, ma allo stesso tempo in rapporto con la realtà (la terra).
“Come” (Vieni) è “un richiamo al di fuori di ogni luogo” (C.Scarfò) o verso ogni luogo di quel “vuoto” - il sogno, l\'inconscio, la recettività dei sensi – che non è mai stato vuoto e non è mai stato “nulla”.

(testo di Francesca Franco)

Incursioni Performative di Chiara Scarfò - FestArte 2010 - La Pelanda - MACRO - Roma

 

Incursioni performative e interattive, in cui l\'artista, attraverso cadute e risalite vuole evocare la violenza invisibile che abbatte, e la consapevolezza che permette di recuperarsi alla vita e alla libertà. (photo Rudi Lel e Claudio Martinez)

Pieno di Vuoto

 

Installazione _ una produzione dell\'Associazione Culturale Dello Scompiglio.

Novia

 

frame video

Quando siamo arrivati? (frame video 2009)

 

Omaggio a Valentine de Saint-Point


“Le donne sono le Erinni, le Amazzoni, le Semiramidi, le Giovanne d’Arco, le Jeanne Hachette, le Giuditte e le Carlotte Corday. Le Cleopatre e le Messaline, le guerriere che combattono con più ferocia dei maschi, le amanti che incitano, le distruttrici che spezzando i più deboli, agevolano la selezione attraverso l’orgoglio e la disperazione, la disperazione che dà al cuore tutto il suo rendimento.”

Al crepuscolo ne ho conosciuta una, apparsa tra il fumo come un drago.
Ora non sono certo di essere ancora vivo.

Sounds around the Table

 

installazioni e suoni


http://www.ingressopericoloso.com/chiara-scarfo-table-works/

TABLE

 

Quattro sono i silenzi
Quattro i piedi del tavolo

Io
vedo l\'arcobaleno

Il Bianco è il vuoto
una lampada spenta
in una luce accecante

il Nero è nelle viscere buie
il boccone che toglie il respiro
il pane di granito

il Rosso
è il cordone ombelicale reciso
il ferro
la luce mestruale dell\'aurora

il Verde
è il girasole nel prato
l\'altalena nel punto di non ritorno
il mondo per sempre capovolto

il secondo Nero
è il prato arso dal troppo sole
il pane ben cotto
il suo prezzo

il secondo Bianco
è un velo d\'acqua
che si distende come un tappeto
tra lo sguardo e la luce del sole

Quattro sono i silenzi
Quattro i piedi del tavolo

Io
innesco il suono


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